Basti considerare che tra il 1988 e il 1990 gli interessi ipotecari si aggiravano attorno al 5%, mentre che quelli creditori su investimenti vincolati a termine erano mediamente superiori. Se, da un lato, i tassi sui "vincolati" nel 1988, erano del 4% circa, quindi inferiori agli interessi ipotecari, nei due anni successivi essi sono saliti addirittura fino all' 8%. Bastano questi dati per escludere un intendimento elusivo d'imposta. Se avesse investito in prestiti vincolati a termine, il ricorrente avrebbe mediamente potuto guadagnare più di quanto non abbia invece pagato di interessi ipotecari.