{"Signatur": "TI_CATI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-04-14", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CATI_001_80-1994-22_1995-04-14.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=18901&nX40_KEY=4933426&nTrefferzeile=99&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b462b958be7bfafe3ef84e73332051fe"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["80.1994.22"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 14.04.1995 80.1994.22"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario 14.04.1995 80.1994.22"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario 14.04.1995 80.1994.22"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Camera di diritto tributario "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Camera di diritto tributario "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:26:24", "Checksum": "1e30301f7cdc47e9eddf19ff5aa2c175", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Camera di diritto tributario 14.04.1995 80.1994.22\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n4.2\nDalla dichiarazione fiscale del ricorrente, nonché dall'allegato __________ dei titoli, si evince che la maggior parte del reddito del patrimonio __________ da titoli vari, custoditi ed amministrati dalla Banca __________ __________, la quale ha trattenuto, a copertura delle spese di deposito, fr. 1'342.50. Altri redditi derivano da mutui alla __________ __________ e ad un cittadino tedesco, nonché dall'eredità __________ __________.\nÈ evidente che, in simili circostanze, non si giustifica minimamente una deduzione di fr. 30'000.-- all'anno per amministrare il patrimonio.\nNé si potrebbe, come sembra suggerire il ricorrente, considerare l'attività del \"segretario personale\" correlata al lavoro svolto dal contribuente nell'ambito della __________ __________ __________ dalla gestione di tale ditta, infatti, il ricorrente non consegue alcun reddito. D'altronde, neppure le azioni della stessa società, che egli detiene, hanno prodotto un reddito nel periodo di computo preso in esame. Si deve dunque concludere, senza voler assolutamente mettere in dubbio che per il contribuente è indispensabile la continua assistenza di una persona, che gli permetta di compiere ogni atto della vita quotidiana, che tuttavia la relativa spesa non presenta alcuna relazione con il conseguimento dei redditi da lui percepiti. Si tratta invece di una evidente destinazione di reddito, sia pure necessaria.\nAnaloghe considerazioni impediscono di ammettere la deduzione delle spese per l'adattamento della casa alle esigenze dell'invalido. In nessun modo può essere stabilita, infatti, una relazione fra le stesse e il conseguimento del reddito. La circostanza, inoltre, che la casa in cui tali lavori sono stati effettuati non appartenga al ricorrente non consente neppure di prendere in considerazione l'eventualità di dedurre i relativi costi dal reddito della sostanza immobiliare, a titolo di spese di manutenzione.\n4. Imposta federale diretta\nOccorre ora procedere, come si è detto, alla verifica del citato giudizio alla luce delle censure ricorsuali, esaminando separatamente il diritto federale da quello cantonale.\n4.1\nIl Tribunale federale, nella sua più recente giurisprudenza (RF 1993 - 48 - p. 181), non ha fatto che confermare e cementare quanto statuito in precedenza (DTF 113 Ib 114 ss.), segnatamente la non deducibilità delle spese per il personale domestico che accudisce ai figli, poiché tali costi, indipendentemente dalle condizioni personali del contribuente, non denotano un nesso causale diretto con il conseguimento del reddito, bensì costituiscono costi per il mantenimento del contribuente e della sua famiglia secondo l’art. 23 DIFD (StE 1994 B 22.3 Nr. 53, consid. 3b e 4d).\nQuesta Camera non ha quindi alcun motivo, per quanto concerne l’imposta federale diretta di scostarsi dalla costante giurisprudenza del Tribunale federale, oggetto, come si è visto di recentissima conferma, e di ammettere la deduzione chiesta dal ricorrente.\n4.2\nNemmeno la LIFD, in vigore dal 1° gennaio 1995 - sia notato a titolo del tutto abbondanziale - sembra portare a una diversa soluzione. La nozione di “spese necessarie per l’esercizio della professione”, contenuta nell’art. 26 lett. c LIFD, viene intesa dalla dottrina in sintonia con l’art. 22bis cpv. 1 lett. c DIFD: sono quindi deducibili le spese per abiti di lavoro, lavori pesanti, usura particolare degli abiti, strumenti professionali, riviste e libri specializzati, come pure per l’uso di locali privati, provvigioni e spese di rappresentanza, cioè spese che denotano un nesso causale diretto, strumentale, con il conseguimento del reddito (Agner/Jung/Steinmann, Kommentar zum DGB, p. 109). Come finora, le spese per la custodia dei figli continuano a essere considerate spese per il mantenimento del contribuente e della sua famiglia (Agner/Jung/Steinmann, op. cit., p. 146).\n5. Imposta cantonale\n5.1\nNel già ricordato giudizio, la Steuer-Rekurskommission III del Canton Zurigo (StE 1994 B 22.3 Nr. 53), dopo approfondito esame della giurisprudenza di quel Cantone e di quella del Tribunale federale, ha proposto un’interpretazione estensiva del § 26 Abs. 1 lit. b STG-ZH, diversa da quella data dal TF in relazione all’art. 22bis cpv. 1 lett. c DIFD, di tenore letterale praticamente identico.\nRagioni diverse, di cui si dirà, inducono invece questa Camera a confermare, anche in materia di imposta cantonale, la propria giurisprudenza, allineata su quella del Tribunale federale e a respingere l’ interpretazione estensiva proposta dalla Steuer-Rekurskommission III del Canton Zurigo con riferimento al § 26 Abs. 1 lit. b STG-ZH.\n5.2\nSi vuole, in primo luogo, sottolineare la diversa formulazione dell’art. 25 LT-1976, applicabile alla presente fattispecie, rispetto al § 26 Abs. 1 lit. b STG-ZH e all’art. 22bis cpv. 1 lett. c DIFD. Diversamente da quelle leggi, l’art. 25 LT-1976 consente unicamente la deduzione delle spese supplementari causate dai pasti presi fuori casa, dal pernottamento e dal lavoro a squadre (lett. c), delle spese di trasporto dal luogo di domicilio a quello di lavoro (lett. d) e delle spese per il perfezionamento della formazione richiesta dall’esercizio dell’attività professionale (lett. e). Il cpv. 2° dell’art. 25 LT-1976 precisa inoltre che le spese professionali di cui alle lettere c, d, e e sono deducibili solo se necessarie all’esercizio della professione e sempre che non siano state assunte dal datore di lavoro o un terzo, entro i limiti che il Consiglio di Stato fissa, aggiornandoli periodicamente, nell'apposito Decreto esecutivo (cfr. Raccolta della Legislazione tributaria 1976, cifra 4.1). L’art. 32 lett. a LT-1976, dal canto suo, dispone che non possono essere dedotte dal reddito le spese per il mantenimento del contribuente e della sua famiglia, comprese quelle private causate dalla posizione professionale del contribuente.\n"}