37'567.–, pari alla media annua dei redditi conseguiti negli anni 1989 e 1990. In seguito a reclamo, con cui la contribuente contestava la mancata deduzione delle spese per la doppia economia domestica e per il perfezionamento professionale, l'autorità fiscale riformava "in pejus" la tassazione impugnata, imponendo, per il biennio 1991/92, non i redditi del lavoro svolto negli anni 1989 e 1990, bensì il reddito conseguito nello stesso 1991 (fr. 45'158.–); erano conseguentemente modificate anche le deduzioni dal salario. Quanto alle detrazioni oggetto del reclamo, l'autorità fiscale concedeva quella per doppia economia domestica, limitatamente all'importo di fr.