d’appello, pag. 2). A fronte di questo risultato, né la pubblica accusa né l’accusatore privato hanno chiesto di verificare altre fatture. Ciò nonostante, per scrupolo, in camera di consiglio la Corte ha, poi, proceduto alla verifica a campione di altre tre fatture (la n. 4665633 del 30 novembre 2004, la n. 4680092 del 4 marzo 2005 e la n. 4692200 dell’11 maggio 2005), ottenendo un risultato del tutto analogo a quello constatato in aula. Se è vero che il tariffario utilizzato per la verifica riguardava i rivenditori ufficiali, è anche vero che esso è l’unico in atti.