Lo si è potuto fare con l’ausilio dell’unico tariffario in atti, cioè quello applicabile ai rivenditori ufficiali nel 2008 (per la precisione, in atti vi è un altro tariffario che sembra essere destinato agli architetti ma è inutilizzabile poiché incomprensibile). L’esercizio - fatto su una fattura scelta a caso dalla presidente della Corte (la n. 4607939 del 20 febbraio 2004) - ha dimostrato che, in realtà, tutti i prezzi unitari applicati a AP 1 erano superiori ai prezzi unitari indicati nel listino 2008 (cfr. verb. dib. d’appello, pag. 2).