In particolare la motivazione deve permettere al destinatario della decisione di comprendere i motivi che stanno alla base del giudizio che lo concerne, rispettivamente di impugnarlo con piena cognizione di causa. Inoltre, essa deve consentire all’autorità di ricorso di esercitare efficacemente il proprio controllo sull’autorità inferiore, ciò che presuppone che la stessa autorità di secondo grado sia messa nelle condizioni di comprendere le ragioni che hanno portato il primo giudice a decidere in un determinato modo (Macaluso, in Commentaire romand, Code de procédure pénale suisse, ad art. 80, n. 8; Tercier, Traité de procédure pénale suisse, 2a edizione, Ginevra 2006, § 140 n. 1134;