Un tale comportamento non può trovare tutela: chi, ricevendo uno scritto di un’autorità, se ne disinteressa e decide scientemente di non prendere conoscenza dei suoi contenuti, rispettivamente di non chiederne una traduzione se non padroneggia la lingua di redazione, ne deve sopportare le conseguenze e non può poi prevalersene in sede d’impugnazione (trovano qui applicazione per analogia i principi validi per la restituzione in intero: Brüschweiler, in Donatsch/Hansjakob/Lieber, op. cit., n. 2 ad art. 94; STF 6S.54/2006 del 2.11.2006, consid.