B pto 3 pag. 3). Per l’appellante, pur non esistendo agli atti alcun piano che riporti misure effettive - quali la lunghezza del tratto rettilineo intercorrente dal punto in cui termina la curva da lui percorsa poco prima dell’incidente ed il posteggio laterale da cui proveniva l’altra automobile - il primo giudice si è avventato in calcoli che, sempre a dire dell’insorgente, “non reggono proprio perché semplicemente campati in aria” (motivazione d’appello, lett. B pto 3 pag. 3).