6 pag. 4). In siffatte circostanze, per il giudice di prime cure, l’appellante, circolando ad una velocità di 40 km/h, avrebbe necessitato di uno spazio di arresto che, a seconda del valore di decelerazione, poteva variare dai 24.80 metri ai 31,60 metri, una lunghezza sensibilmente superiore alla distanza dalla quale ha potuto percepire l’altro veicolo.