sentenza impugnata. Questa censura, peraltro anch’essa non motivata e quindi già solo per questo motivo irricevibile, dev’essere pertanto pure respinta nel merito. 5. Nel suo gravame, AP 1 sostiene che la sua velocità era adeguata alle circostanze e che egli non si è reso, pertanto, colpevole d’infrazione alle norme della circolazione. 5.1. Dopo aver ricordato che in materia penale il comportamento antigiuridico di altri utenti della strada non esime da responsabilità chi viola prescrizioni per propria colpa, il giudice di prime cure ha esposto i presupposti applicativi dell’art. 32 cpv. 1 LCStr, soffermandosi anche sui correlati art. 26 cpv. 1 LCStr, 31 cpv. 1 LCStr e 4 cpv.