L’insorgente rimprovera, inoltre, alla prima istanza di avere sostenuto che la velocità dell’appellante era inadeguata alla “morfologia della carreggiata, caratterizzata da un’ampia curva senza visuale”, formulando così una considerazione “manifestamente erronea nella misura in cui contraddice la descrizione dei fatti di cui al decreto di accusa, e lo stesso dispositivo del giudizio in esame” (motivazione d’appello, lett. B consid. 2 pag. 2-3).