cartina allegata al verbale dibattimentale). 3.2. Secondo AP 1, nell’accertare i fatti il primo giudice è caduto in contraddizione ravvisando, dapprima, nelle sue deposizioni incoerenze che ne minano la credibilità per, poi, riconoscere che “al dibattimento l’imputato ha sostanzialmente confermato la dinamica descritta” (motivazione d’appello, lett. B pto 1 pag. 2). A mente dell’appellante, il giudice di prime cure ha violato il principio “in dubio pro reo” ritenuto che “su questioni fondamentali, quali velocità e distanza davanti a sé del parcheggio laterale” agli atti non v’è nulla se non le sue dichiarazioni che, “per forza di cose” sono “frutto di sue grossolane approssimazioni”.