lui percepita quando si trovava ad una distanza di 15/20 metri (sentenza impugnata, consid. 6 pag. 4). Visto quanto sopra, il primo giudice ha considerato come maggiormente credibile la stima di 40/45 km fatta dall’accusato all’indomani dell’infrazione, basandosi sul valore più favorevole a quest’ultimo (40 km/h), nonché la circostanza che l’altro veicolo sia stato scorto ad una distanza di 15/20 metri (sentenza impugnata, consid. 6 pag. 5).