{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-09-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-49_2011-09-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=109044&nX40_KEY=4921811&nTrefferzeile=92&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "196eead3755865460da3a7ad8ad060b4"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.49"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.09.2011 17.2011.49"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.09.2011 17.2011.49"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 02.09.2011 17.2011.49"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Violazione da parte di un motociclista del divieto di superare veicoli in colonna. 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Nel caso di arresto della circolazione, il conducente non deve fermarsi, alle intersezioni, sulla carreggiata usata dai veicoli che circolano in senso trasversale\n\n\neventuale guasto del veicolo fermo antistante, né si prevale del comportamento\nantigiuridico dell’utente di quest’ultimo per mitigare e finanche escludere le\nproprie responsabilità penali.\nOra, sulla base dei suddetti fatti, è manifesto che la condotta di AP 1 sia\nsussumibile alla fattispecie di cui all’art. 47 cpv. 2 LCStr.\nCome precisato dalla giurisprudenza del TF, chi passa lateralmente ad un\nveicolo fermo a causa del traffico effettua un sorpasso ai sensi della legge.\nTale nozione non presuppone infatti che i due veicoli siano in movimento (DTF\n114 IV 144, consid. 1). Nel caso di specie dunque, la manovra di sorpasso da\nparte di AP 1, per quanto, come asserito da quest’ultimo, eseguita con prudenza\ned in presenza di uno spazio sufficiente per procedere al superamento del\nveicolo antistante, è in modo inconfutabile riconducibile all’art. 47 cpv. 2\nLCStr che impone ai motoveicoli di rimanere fermi, incolonnati al loro posto.\nL’art. 47 cpv. 2 LCStr trova inoltre applicazione già solo qualora, come nel\ncaso in esame, il conducente del motoveicolo si limiti a sorpassare il solo\nveicolo in testa alla colonna, non presupponendo la predetta disposizione\nlegale, come a torto ipotizzato dall’appellante (dichiarazione d’appello, pag.\n4), il superamento di una colonna di autoveicoli.\nNella misura in cui, invece, l’appellante, senza motivare alcun arbitrio\nnell’accertamento dei fatti di prima istanza, nega la sua presenza in una\ncolonna di autoveicoli fermi (motivazione d’appello, pag. 5), la censura è\nirricevibile. Essa si diparte infatti da una versione fattuale diversa da quella\naccertata dal primo giudice senza arbitrio, ciò che non è ammissibile in un\nappello in cui - come nel caso in esame - la procedura dibattimentale di primo grado ha riguardato\nesclusivamente una contravvenzione per la quale l’esame dei fatti è, giusta\nl’art. 398 cpv. 4 CPP, limitato ai casi in cui un accertamento fattuale è\nmanifestamente inesatto o si fonda su una violazione del diritto.\nAccertata la violazione dell’art. 47 cpv. 2 LCStr, occorre aggiungere che colui\nche infrange una norma della circolazione che concretizza una regola generale\ndi prudenza, lede anche quest’ultima.\nIn concreto, violando l’appellante con la sua manovra l’art. 47 cpv. 2 LCStr,\negli ha palesato di non aver avuto particolare riguardo per gli altri utenti\ndella strada, in particolare per colui che intendeva sorpassare, violando\npertanto parimente la regola generale di prudenza di cui all’art. 35 cpv. 3\nLCStr (STF 6S.100/2003 del 4 luglio 2003, consid. 1.4; DTF 129 IV 155, consid.\n3.2.2 e consid. 3.3.3).\nSi osservi infatti che, la situazione di traffico intenso,\ncaratterizzata dall’arresto dell’autovettura di D., nonostante quest’ultimo\navesse il diritto di precedenza ed il semaforo fosse commutato sul verde,\nnonché dall’incalzare degli automobilisti a quest’ultimo accodati che lo\nincitavano tramite gli avvisatori acustici a ripartire, necessitava una\ndiligenza accresciuta da parte degli utenti della strada interessati\ndall’ingorgo ed avrebbe dovuto imporre a AP 1 un atteggiamento cauto, tale da\nfarlo astenere da qualsiasi imprudente manovra che potesse aumentare la situazione\ngià di per sé di pericolo. Del resto, la stessa decisione da parte di D. di non\navanzare, pur in presenza del segnale semaforico verde, non era del tutto\nanomala considerato che l’art. 12 cpv. 3 ONC, nel caso di arresto della\ncircolazione, impedisce ai conducenti di fermarsi su un passaggio pedonale e,\nalle intersezioni, sulla carreggiata usata dai veicoli che circolano in senso\ntrasversale. Nell’eseguire la manovra di sorpasso, il motociclista AP 1 ha pertanto ignorato un basilare imperativo di prudenza, violando non solo l’art. 47 cpv. 2 LCStr\nin combinato disposto con l’art. 90 cifra 1 LCStr, ma anche l’art. 35 cpv. 3\nLCStr.\nDa quanto sopra discende che l’appello di AP 1 dev’essere respinto siccome\ninfondato.\n3.5. Sulla tassa di giustizia e sulle spese\nGli oneri processuali del presente giudizio, consistenti in fr. 300.- per tassa\ndi giustizia e fr. 200.- a titolo di spese, seguono la soccombenza e sono\npertanto posti a carico dell’appellante (art. 428 cpv. 1 CPP).\nPer questi motivi,\nvisti gli art. 35 cpv. 3, 47 cpv. 2, art. 90 cifra 1 LCStr, 12 cpv. 3 ONC, 106 CP, 398 e segg. CPP,\nnonché, sulle spese e sulle ripetibili, l’art. 428 CPP e la LTG\nrispettivamente il Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili\npronuncia: 1. L’appello è respinto.\nDi conseguenza:\n1.1. AP 1 è autore colpevole di infrazione alle norme della circolazione per non avere mantenuto il 7 ottobre 2010 a __________ , alla guida del motoveicolo, il proprio posto in colonna e avere eseguito una manovra di sorpasso di una vettura ferma ad un’intersezione entrando in collisione con la portiera sinistra della stessa, che improvvisamente si era aperta, coinvolgendo una seconda vettura.\n1.2. AP 1 è condannato:\n1.2.1. alla multa di fr. 150.- (centocinquanta) con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la pena detentiva sostitutiva è fissata in 2 (due) giorni.\n1.2.2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 590.- (cinquecentonovanta) per il procedimento di primo grado.\n2. Gli oneri processuali della procedura d’appello consistenti in:\n- tassa di giustizia fr. 300.-\n- altri disborsi fr. 200.-\nfr. 500.-\nsono posti a carico dell’appellante.\n3. Intimazione a:\n|\n|\n|\n4. Comunicazione a:\n|\n|\n|\n||\n|\n|\nP_GLOSS_TERZI |\n|\n|\nPer la Corte di appello e di revisione penale\nLa presidente Il segretario\nRimedi giuridici"}