{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-09-02", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-49_2011-09-02.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=109044&nX40_KEY=4921811&nTrefferzeile=92&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "196eead3755865460da3a7ad8ad060b4"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.49"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.09.2011 17.2011.49"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 02.09.2011 17.2011.49"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 02.09.2011 17.2011.49"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Violazione da parte di un motociclista del divieto di superare veicoli in colonna. 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Nel caso di arresto della circolazione, il conducente non deve fermarsi, alle intersezioni, sulla carreggiata usata dai veicoli che circolano in senso trasversale\n\n\nin un incidente, essendo questo accertamento di competenza del giudice civile.\nIl giudice della Pretura penale ha, infine, concluso che la multa di fr. 150.-\nproposta dalla CO 1, il cui ammontare considera già le giustificazioni addotte\ndall’insorgente, sia da ritenersi proporzionata alla gravità dell’infrazione,\ncorrettamente commisurata al grado della colpa e rispettosa dei limiti di legge\n(sentenza impugnata, pag. 4-5).\n3.2. In appello, AP 1 contesta che i fatti accertati dal giudice di prime cure possano essere ricondotti alla fattispecie prevista dall’art. 47 cpv. 2 LCStr. Nell’argomentare quello che, a mente dell’appellante, è da ritenere un errore di sussunzione da parte del primo giudice, AP 1 si sofferma sulla situazione del traffico e sul suo comportamento così come accertato in prima sede, formulando alcune precisazioni. In merito al traffico, egli osserva di avere “superato – con prudenza (fatto altresì accertato) – quell’unica autovettura ferma al semaforo commutato sul verde” (motivazione d’appello, pag. 5). Per l’appellante, è inoltre stato asseverato dal primo giudice che nell’area d’intersezione davanti all’autoveicolo fermo vi era “… spazio sufficiente per procedere al superamento del veicolo antistante” (motivazione d’appello, pag. 5). Ciò premesso, a mente dell’insorgente, nel caso di specie “non vi era una colonna di autoveicoli ferma ai sensi dell’art. 47, cpv. 2 ossia: non vi era una colonna di autoveicoli ferma ai sensi della citata disposizione che l’appellante avrebbe superato violando così l’obbligo imposto al conducente di una motocicletta di rimanere al proprio posto“ (dichiarazione d’appello, pag. 4) ed ancora per l’appellante non si era “in presenza di un motociclista in una colonna di autoveicoli fermi”, così come previsto dall’art. 47 cpv. 2 LCStr (motivazione d’appello, pag. 5). D’altro canto, venendo alla sua manovra, AP 1 precisa di avere “semplicemente – e con prudenza – tentato il superamento – consentito – di un (solo) autoveicolo fermo (ad un semaforo commutato al verde) allorquando erano date le condizioni di sicurezza, di traffico e di spazio sufficiente, per farlo” (motivazione d’appello, pag. 6). Per l’appellante, considerate pertanto sia le circostanze di traffico sia le modalità della sua manovra, i fatti ritenuti a suo carico non sono costitutivi dell’infrazione ascrittagli.\n3.3. L’art. 47 cpv. 2 LCStr prescrive che, se la circolazione è ferma, i\nconducenti di motoveicoli devono rimanere al loro posto nella colonna dei\nveicoli. Ai motociclisti è vietato, in altri termini, superare veicoli fermi in\ncolonna e introdursi davanti agli stessi.\nQuesta norma, unitamente alla regola di prudenza dell’art. 26 LCStr e dell’art.\n35 LCStr concernente prescrizioni applicabili ai mezzi in fase di sorpasso,\nimpone ai motociclisti in colonna di arrestarsi allorché il veicolo che li\nprecede – o il veicolo che stanno superando – si ferma. Stesso obbligo incombe\nal conducente del motoveicolo qualora la colonna di veicoli avanza lentamente\noppure a singhiozzo e dev’essere rispettato incondizionatamente anche quando\nl’arresto del veicolo antistante costituisce un atto di cortesia nei confronti\ndi altri utenti della strada che non godono della precedenza. La fermata di\ncompiacenza non costituisce nulla d’insolito o di anormale, ove appena si consideri\nche l’art. 12 cpv. 3 ONC impedisce ai conducenti, in caso di arresto del\ntraffico, di bloccare le intersezioni (STF del 4 luglio 2003 6S.100/2003\nconsid. 1.4; DTF 129 IV 155, consid. 3.2.2; STF (I Corte civile) del 19\ndicembre 1983, pubblicata in Rep. 1985, pag 28 e JdT 1984 I 414).\n3.4. Nel caso di specie, l’accertamento dei fatti da parte del primo\ngiudice ha permesso di stabilire, in modo incontestato, che in __________ ,\nverso le ore 18.20 del 7 ottobre 2010, all’altezza dei semafori posti all’intersezione\ncon __________ , si erano formate lungo le corsie di scorrimento nella medesima\ndirezione due colonne di veicoli fermi. Quella di destra, la cui prima vettura\nera la Fiat Panda, targata , di D. e quella di sinistra, la cui prima\nautomobile era la Fiat Panda, targata , del teste L..\nIn prima sede è pure emerso in modo pacifico, senza contestazioni delle parti,\nche entrambi i predetti autoveicoli erano fermi al semaforo malgrado\nquest’ultimo fosse commutato sul verde e nonostante le vetture retrostanti\nincalzassero, azionando gli avvisatori acustici, invitando a ripartire.\nNon controversa in prima istanza, e del resto confermata dallo stesso AP 1 nel\ncorso dell’istruttoria dibattimentale, è inoltre risultata sia la circostanza\nche l’appellante nell’imminenza dell’incidente si trovasse con il proprio\nmotoveicolo Yamaha FZS1000, targato , immediatamente dietro l’autovettura di D.\nferma all’impianto semaforico, sia la circostanza che, a quel momento,\nl’incrocio fra __________ era interessato da un ingorgo stradale (sentenza\nimpugnata, pag. 1-4; verbale d’interrogatorio 14.03.2011 dell’imputato).\nCiò premesso, in merito alla manovra compiuta da AP 1, quest’ultimo, dopo aver\npiù volte parlato nel corso del procedimento di primo grado di “affiancamento\ndi un veicolo fermo” da lui ritenuto in panne (osservazioni 7 dicembre\n2010, AI 4), ha sostenuto, nel proprio allegato di appello, di aver tentato,\ncon prudenza, il superamento dell’autoveicolo fermo al semaforo commutato in\nverde, allorquando, a suo dire, erano date le condizioni di sicurezza, quelle\ndel traffico e lo spazio nel crocevia e fino all’inizio della via successiva\nera sufficiente per avanzare. In appello, AP 1 non fa più riferimento ad un"}