Da quanto precede discende, pertanto, che a torto AP 1 lamenta una mancata applicazione del principio in dubio pro reo. 7. Questa Corte non comprende, poi, cosa intenda censurare l’appellante, rilevando che le autorità inquirenti avrebbero messo in atto un’istruttoria sproporzionata per rapporto alla effettiva gravità dell’infrazione imputatagli (dichiarazione d’appello, pag. 2). Non vi è infatti nessuna norma procedurale che prescrive una limitazione dell’istruttoria per i reati come quello di cui si è reso autore colpevole l’appellante.