dubbio” sulle sue effettive responsabilità per quanto accaduto e, in applicazione del principio in dubio pro reo, egli deve essere assolto dalle sue imputazioni (dichiarazione d’appello, pag. 3-4). 6.3. Nell’accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove il giudice dispone di un ampio potere di apprezzamento (DTF 129 I 8 consid. 2.1.; 118 Ia 28 consid. 1b; STF 30.03.2007 6P.218/2006) così che, per motivare l’arbitrio, non è sufficiente criticare la decisione impugnata né è sufficiente contrapporvi una diversa versione dei fatti, per quanto sostenibile o addirittura preferibile essa appaia.