convincimento che proprio lui fosse, la sera dei fatti, alla guida della Smart. D’altra parte - continua - anche suo fratello X ha dichiarato alla polizia di aver utilizzato in passato tale vettura e non ha escluso che potesse esservi stato lui alla guida proprio la sera del 17 agosto 2010. Oltretutto - spiega ancora AP 1 - nell’ambito di infrazioni alla LCStr relative al superamento dei limiti di velocità non è possibile fondare una condanna solo su elementi indiziari, ma occorre una prova certa dell’autore dell’infrazione quali fotografie o testimoni oculari. Visto quanto precede - conclude AP 1 - sussiste “un più che ragionevole