Determinandosi sull’obiezione dell’imputato secondo cui non vi era assolutamente certezza sull’autore dell’infrazione, il presidente della Pretura penale ha, innanzitutto, osservato che l’autorità inquirente, sulla scorta delle incontestate dichiarazioni di Y (intestatario della vettura incappata nel controllo radar e padre dell’imputato), ha potuto appurare che alla guida della Smart vi era uno dei suoi due figli (sentenza impugnata, pag. 2). Dopo aver rilevato che il fratello dell’opponente, X, ha dichiarato alla polizia di non ricordare cosa stesse facendo al momento del rilevamento radar, il primo giudice si è concentrato sulla versione rilasciata al dibattimento