Nel suo appello AP 1 sostiene, innanzitutto, che in occasione del suo interrogatorio, la polizia comunale di __________ gli ha rivolto domande tendenziose, obbligandolo di fatto “a rispondere in un certo modo”. In particolare, l’appellante sostiene che la sua ammissione di essere stato, la sera dei fatti, alla guida della Smart è stata “pilotata/imboccata dall’agente interrogante”, avendogli questi lasciato intendere, contrariamente al vero, che il Z aveva dichiarato al telefono di averlo visto quella sera alla guida di quella vettura. Pertanto - conclude AP 1 sull’argomento - la sua dichiarazione, raccolta in modo illecito, non può essere utilizzata (dichiarazione d’appello, pag. 2-3).