Inoltre, in concreto vi è stata una crassa e patente violazione del principio di celerità: anche volendo far astrazione dai tempi morti precedenti, non può essere passato sotto silenzio il fatto che, dopo l’interrogatorio dei due imputati avvenuto rispettivamente il 28 e il 29 settembre 2006, sono trascorsi ben quattro anni senza alcun atto d’inchiesta prima dell’emanazione, il 13 dicembre 2010, dei due decreti d’accusa.