2.4.3. Le disquisizioni dell’appellante relative all’accertamento della dinamica della caduta dell’operaio (in particolare, il luogo esatto del ponteggio da cui questi è caduto) sarebbero pertinenti soltanto nel caso in cui egli avesse contestato la condanna per lesioni colpose, ritenuto che fra i presupposti del reato di cui all’art. 229 CP (indicati al consid. 2.3.3.) non vi è né l’esistenza di un danno corporale né l’esistenza di un nesso causale fra l’eventuale danno e il comportamento negligente rimproverato (ovvero, la violazione delle regole dell’arte). Come evocato (e come anche già correttamente osservato dal primo giudice), perché il reato ex art. 229 cpv.