A contrario, egli è, dunque, legittimato a ricorrere - nei limiti della sua dichiarazione (cfr. art. 119 cpv. 2 CPP) - contro i punti della decisione relativi alla colpevolezza e contro quelli riguardanti gli aspetti civili, purché possa vantare un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica della stessa (Messaggio del 21 dicembre 2005 concernente l’unificazione del diritto processuale penale, pag. 1210; Schmid, op. cit., n. 5 ad art. 382 CPP; Mini, op. cit., n. 10 ad art. 382 CPP). 3.2.