Ha pure confermato che AC1, in tale circostanza, gli disse che in caso di necessità, lei poteva comunque immettere nella ditta quella vincita e parte dell'eredità. A domanda del procuratore pubblico che chiedeva, in aula, se, come membro del consiglio di amministrazione, non si è mai chiesto come mai questi fondi non siano mai stati contabilizzati come apporto correntista o altra soluzione contabile analoga, AP 1 ha ribadito - quanto per altro accertato e incontestato - di non essersi mai occupato della contabilità. In aula è comunque stato possiblie accertare che a bilancio esiste una voce correntista passivo (quindi finanziatore della società) di fr. 456'910.15 per il 2000, di fr.