Nel caso di specie, il decreto d'accusa imputava a AP 1 la falsità in documenti, ripetuta, per avere, “agendo in qualità di membro del CdA della __________ (fino al novembre 2003) ed in correità con AC2 nonché AC1 e AC3, formato documenti falsi, facendone altresì uso a scopo d'inganno” e meglio di avere “allestito 45 (quarantacinque) falsi giustificativi contabili (fatture), a loro volta fondati su schede denominate controllo attività/conteggi”, registrando “inoltre tali fatture nella contabilità della società, falsificando così il bilancio ed il conto economico della stessa riferiti agli esercizi 2001/2003”. L'interpretazione del decreto d'accusa può solo permettere di ritenere che a AP 1