La chiamata in correità della AC1 risulterebbe sufficientemente vestita e attendibile a tal punto da lasciar presagire che AP 1 abbia sempre saputo “cosa bolliva in pentola”; conclusione, questa, rafforzata dalla posizione dell'accusato all'interno della società, il quale non solo era stato voluto all'interno del Consiglio di amministrazione, ma fungeva anche da persona di fiducia per AC1 vista la sua competenza ed esperienza.