È di primo acchito manifesto in ogni caso che, nelle sentenze citate dall’appellante, sulla commisurazione della pena hanno influito fattori del tutto estranei alla fattispecie di cui si discute in questa sede. La prima sentenza menzionata dall’appellante emanata dalla Corte delle assise criminali in data 26 febbraio 2010 (inc. 72.2009.155) concerne la vendita da parte di un cittadino nigeriano di circa 2 kg di cocaina per la quale è stata inflitta una pena di 3 anni e 9 mesi di reclusione.