PS AP 1 24.6.2010), per poi ammettere parzialmente le proprie responsabilità nel prosieguo dell’inchiesta ed, infine, ridurle nuovamente nel corso del pubblico dibattimento. Ancora durante il dibattimento d’appello AP 1, nonostante formalmente contestata fosse soltanto la commisurazione della pena, ha raccontato fatti diversi da quelli accertati dai primi giudici, nell’evidente tentativo di dare di se l’immagine di un bravo ragazzo, incappato nel traffico di stupefacenti prima per sventatezza e, poi, per necessità (verb. dib.