{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-06-27", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-30_2011-06-27.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108549&nX40_KEY=4921815&nTrefferzeile=38&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "260ee66bea44ff9438c4b6cb60beb480"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.30"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 27.06.2011 17.2011.30"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 27.06.2011 17.2011.30"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 27.06.2011 17.2011.30"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Infrazione aggravata alla LStup e riciclaggio di denaro. 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Se è pur vero che quella pena è superiore di soli tre mesi a quella inflitta nel caso che ci occupa per un quantitativo inferiore, è anche vero che la fattispecie menzionata dall’appellante riguarda un imputato, spacciatore da strada, incensurato, che non beneficiava di alcun permesso, che aveva ammesso l’ordine di grandezza del traffico posto in essere e che aveva fatto uso di stupefacente, anche se non poteva propriamente definirsi un consumatore. Già solo per questi elementi, qualsiasi raffronto di pena risulta inattuabile.\nLa seconda sentenza della Corte delle assise criminali cui si rifà l’appellante risale al 12 ottobre 2007 (inc. 72.2007.100) e riguarda una vendita di almeno 850 grammi di cocaina nonché atti preparatori per l’acquisto di 5 chili di cocaina al cui autore é stata inflitta la pena detentiva di tre anni e sei mesi. Anche in questo caso, qualsiasi comparazione risulta improvvida dal momento che l’agire delittuoso dei due autori non è in sé propriamente analogo e dal momento che, nel giudizio evocato, si è tenuto conto dell’incensuratezza del condannato, del fatto che al momento dei fatti egli non era ancora venticinquenne (mentre AP 1 era quasi quarantenne), nonché dei 10 mesi di carcere preventivo. L’autore del caso citato dall’appellante viveva inoltre in clandestinità, senza pertanto godere del livello di integrazione di AP 1.\nNella terza sentenza citata (emanata il 4 settembre 2009 dalla Corte delle assise criminali, inc. 72.2009.63), l’appellante evidenzia le pene detentive varianti dai 30 mesi, da espiare, ai 36 mesi, di cui 18 sospesi condizionalmente, poste a carico di due dei tre condannati per un traffico di un kg di cocaina. Ora, anche in questo caso il paragone con la pena inflitta all’appellante non è fattibile ritenuto come, nella sentenza citata, ad un condannato è stato riconosciuto di avere agito perché in evidenti difficoltà finanziarie e per l’altro si è considerata la giovane età (giovane adulto), l’incensuratezza nonché la carcerazione preventiva di quasi 13 mesi. Trattasi anche in questo caso di spacciatori da strada, non integrati, che pertanto agivano in una situazione non comparabile a quella di AP 1.\nLa quarta sentenza invocata dall’appellante (emessa dalla Corte delle assise criminali in data 2 giugno 2010, inc. 72.2009.95) concerne il trasporto e la detenzione di 923.78 grammi di cocaina sanzionati con una pena detentiva di 13 mesi sospesi condizionalmente. Premesso che anche questa fattispecie ha una sua specificità del tutto differente dal caso in discussione, non trattandosi di vendita ma di trasporto, un raffronto delle pene è ancor meno proponibile se solo si considera che l’autore nel caso citato è un consumatore di marijana e di cocaina.\nSi aggiunga che il caso di AP 1 è ancor più peculiare, e pertanto incomparabile a tutte le predette quattro sentenze, per il fatto che egli risponde anche di riciclaggio di denaro e che la pena è una pena unica che comprende anche quelle inflittegli in precedenza per reati in violazione alla LStup ed alla LCStr di cui ai decreti di accusa emessi dal Ministero pubblico del Cantone Ticino in data 4.8.2009 (DA 3308/2009) e in data 7.9.2009 (DA 3821/2009).\nPer un esame più completo va, poi, annotato che\nla Corte delle assise criminali ha inflitto una pena detentiva di 4 anni e 2\nmesi (inc. 72.2010.76) ad un cittadino della __________ per avere venduto un\nquantitativo di circa 1’000 grammi di cocaina, per avere detenuto, a scopo di\nvendita, 609.55 grammi di cocaina e per avere riciclato un importo di franchi\n351'451.- ed euro 6'000, ritenuto, peraltro, che l’autore, al beneficio di un\npermesso B e con un buon livello d’integrazione, aveva, a differenza di AP 1,\nconfessato fin dall’inizio dell’inchiesta la sua attività di spaccio e di\nriciclatore del denaro provento di reato.\n3. La domanda avanzata da AP 1 volta alla concessione dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio è priva d’oggetto nella misura in cui il Giudice dell’istruzione e dell’arresto ha già accolto le predette richieste rispettivamente con decisione del 25 giugno 2010 e del 22 novembre 2010.\n4. Gli oneri processuali del presente giudizio, consistenti in fr. 800.-\nper tassa di giustizia e fr. 200.- a titolo di spese, seguono la soccombenza e\nsono, pertanto, posti a carico dell’appellante (art. 428 cpv. 1 CPP).\nPer questi motivi,\nrichiamata per le spese la tariffa giudiziaria,\npronuncia: 1. L’appello è respinto.\nDi conseguenza, ricordato che i dispositivi numero 1., 2., 3., 4., 5.2, 6., 7., 8., 9., 10., 11., 12. e 13. della sentenza 9 febbraio 2011 della Corte delle assise criminali sono passati in giudicato.\n1.1. AP 1 è condannato alla pena detentiva di 3 anni e 6 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto, a valere quale pena unica ai sensi dell’art. 46 cpv. 1 seconda frase CP tenuto conto dei decreti di accusa 4.8.2009 e 7.9.2009 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino, rispettivamente quale pena parzialmente aggiuntiva ai sensi dell’art. 49 cpv. 2 CP ai decreti di accusa 12.8.2008 del Bezirksamt Schwyz nonché 4.8.2009 e 7.9.2009 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino.\n2. La domanda di AP 1 volta alla concessione dell’assistenza giudiziaria e del gratuito patrocinio è irricevibile in quanto priva di oggetto.\n3. Gli oneri processuali della procedura d'appello, consistenti in:\na) tassa di giustizia fr. 800.-"}