{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-09-01", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-28_2011-09-01.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108915&nX40_KEY=4921811&nTrefferzeile=94&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b542278cd3d033f507e6cbab4f0e0313"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.28"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 01.09.2011 17.2011.28"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 01.09.2011 17.2011.28"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 01.09.2011 17.2011.28"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Principio della verità materiale. 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Così come precisato dai commentatori, il principio della libera valutazione delle prove non significa che i fatti vengono accertati “a piacimento” o secondo il “buon volere del giudice” o secondo sue soggettive convinzioni. Esso significa, invece, che chi giudica non è vincolato a regole scritte o non scritte riguardanti il valore delle prove, ma statuisce esclusivamente sulla scorta di un esame coscienzioso, dettagliato e fondato su criteri oggettivi di tutti gli elementi probatori in atti e di tutte le circostanze a carico e a scarico senza essere vincolato da norme riguardo il valore probante astratto dei diversi mezzi di prova (Bernasconi, in Codice svizzero di procedura penale, Commentario, ad art. 10, n. 15 e 16, pag 48; Schmid, Praxiskommentar, ad art. 10, n. 4 e 5, pag. 23; Kuhn/Jeanneret, Commentaire romand, Code de procedure pénale, ad art. 10, n. 35-41, pag. 70-72; DTF 133 I 33 consid. 2.1; 117 Ia 401 consid. 1c.bb). Semplicemente, dunque, il principio della libera valutazione delle prove significa che non vi è una gerarchia dei mezzi di prova: per esempio, la deposizione di un teste non ha, di principio, maggior valore probante di quella di una persona informata sui fatti o di quella dello stesso imputato o di quella della parte lesa (Piquerez, Traité de procédure pénale suisse, 2006, 2e éd., n. 744 ad § 100, pag. 472; Hauser/Schweri/Hartmann, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6e éd., 2005, n. 22 ad § 39 et n. 4 ad § 62; STF 23.4.2010 6B_1028/2009; STF 10.5.2010 6B_10/2010; STF 28.6. 2011 6B_936/2010). Il giudice deve sempre formare il proprio convincimento unicamente sulla concreta forza di convincimento - valutata in modo approfondito e oggettivo - di un determinato mezzo di prova (Bernasconi, op. cit., ad art. 10, n. 21, pag. 49; Schmid, Praxiskommentar, ad art. 10, n. 5, pag. 23; Hofer, in Basler Kommentar, Schweizerische StPO, op. cit., ad art. 10, n. 58, pag. 173)\nNell’accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove - di cui deve dare conto in sentenza con una congrua motivazione (STF 10.5.2010 6B_10/2010) - il giudice continua, dunque, come sotto l’egida del diritto procedurale precedente, a disporre di un ampio potere di apprezzamento (DTF 129 I 8 consid. 2.1.; 118 Ia 28 consid. 1b; STF 30.03.2007 6P.218/2006).\nPer motivare l’arbitrio, non è sufficiente\ncriticare la decisione impugnata né è sufficiente contrapporvi una diversa\nversione dei fatti, per quanto sostenibile o addirittura preferibile essa\nappaia. È, invece, necessario dimostrare il motivo per cui la valutazione delle\nprove fatta dal primo giudice è manifestamente insostenibile, si trova in\nchiaro contrasto con gli atti, si fonda su una svista manifesta, contraddice in\nmodo urtante il sentimento di equità e di giustizia (DTF 135 V 2 consid. 1.3;\n133 I 149 consid. 3.1; 132 I 217 consid. 2.1; 129 I 173 consid. 3.1 con\nrichiami) o si basa unilateralmente su talune prove ad esclusione di tutte le\naltre (118 Ia 28 consid. 2b; 112 Ia 369 consid. 3).\nIn particolare, il Tribunale federale ha avuto modo di stabilire che un\naccertamento dei fatti può dirsi arbitrario se il primo giudice ha\nmanifestamente disatteso il senso e la rilevanza di un mezzo di prova oppure ha\nomesso, senza fondati motivi, di tener conto di una prova idonea ad influire\nsulla decisione presa oppure, ancora, quando il giudice ha tratto dal materiale\nprobatorio disponibile deduzioni insostenibili (DTF 129 I 8 consid. 2.1.).\nc) Il principio della presunzione d’innocenza - garantita dagli art. 32\ncpv. 1 Cost., 6 par. 2 CEDU e 14 cpv. 2 patto ONU II e ricordato nell’art. 10\ncpv. 1 CPP - oltre a disciplinare la valutazione delle prove nel senso che il\ngiudice penale non può dirsi convinto di una fattispecie più sfavorevole\nall'imputato quando, secondo una valutazione non arbitraria del materiale\nprobatorio, sussistono dubbi sul modo in cui si è verificata la fattispecie\nmedesima (fra le altre, STF 13.5.2008 in 6B.230/2008, consid. 2.1.; STF 19.4.2002\nin 1P.20/2002, consid. 3.2; DTF 127 I 38 consid. 2a pag. 41, 124 IV 86 consid.\n2a pag. 88; 120 Ia 31 consid. 4b pag. 40), comporta l’attribuzione dell’onere\ndella prova alla pubblica accusa, rappresentata dal ministero pubblico o, in\ncaso di procedimenti di diritto penale amministrativo, dall’ufficio federale\npreposto al perseguimento penale. Incombe a quest’ultimi comprovare l’esistenza\ndi tutti i presupposti oggettivi e soggettivi del reato e non all’imputato\ndimostrare di non averli realizzati (Bernasconi, op. cit., ad art. 10,\nn. 8-14, pag. 46-48; Tophinke, in Basler Kommentar, Schweizerische StPO, op.\ncit., ad art. 10, n. 19, pag. 159 e seg.; Kuhn/Jeanneret, op. cit., ad art. 10,\nn. 14-18, pag. 65-66; ad art. 10 cpv. 3, n. 45-49, pag. 72-73). All’imputato nemmeno può essere imposto l’onere della prova riguardo\nalla sussistenza di motivi giustificativi o esimenti di colpa (come ad esempio\nla legittima difesa o lo stato di necessità) ritenuto che è sufficiente che\negli renda almeno verosimili tali situazioni (Bernasconi, op. cit., ad art. 10,\nn. 12, pag. 47; Tophinke, in Basler Kommentar, Schweizerische StPO, op. cit., ad art. 10, n. 21, pag. 160-161; Piquerez, Traitè de\nprocedure pénale suisse, 2a edizione, Ginevra 2006, § 93 n. 702).\n6.4. Le argomentazioni ricorsuali non bastano a dimostrare l’arbitrarietà\ndel primo giudice nell’accertare l’esistenza di un pericolo imminente di"}