E ciò a maggior ragione se solo si considera che le registrazioni qui in discussione non concernevano ladri in azione, ma contenevano frammenti della vita privata di due loro dipendenti. IM 1 e AP 1, in qualità di datori di lavoro, non potevano infatti non sapere che filmare i propri dipendenti in ambito professionale - e dunque violare la loro sfera privata - era di principio proibito e che eventuali prese d’immagini che li concernevano non potevano essere conservate.