J. ha riferito al sostituto procuratore pubblico di sapere, “per sentito dire, che nell’ufficio __________ vi era una telecamera che aveva consentito l’arresto dell’allora direttore artistico D.”, ma di non essersi poi posto “il problema di sapere se nell’ufficio __________ vi fosse ancora una telecamera anche perché era un ufficio dove non avevamo normalmente accesso”. Alla fine della sua deposizione egli ha ancora affermato che “tutti sapevano, anche la donna delle pulizie, che c’era la telecamera nell’ufficio __________ , se in funzione non si sa” (verbale J. del 23 novembre 2006, AI 11 pag. 2-4).