Non risulta infatti dalla giurisprudenza, né dalla dottrina, che la portata della protezione garantita dall’art. 179quater cpv. 1 CP dipenda dal tipo di comportamento tenuto dalla vittima nei luoghi protetti o dalle precauzioni da questa prese per evitare che estranei potessero sorprenderla in atteggiamenti intimi o sconvenienti. Del tutto ininfluente è anche la circostanza sottolineata dagli appellanti, secondo cui il locale era utilizzato principalmente da loro e non unicamente da ACPR 1.