CP. In particolare essi - associandosi alla tesi sostenuta nel giudizio della Pretura penale annullato dalla CCRP con sentenza 27 luglio 2010 - sostengono che fanno parte della sfera privata gli spazi protetti dall’art. 186 CP come “un’abitazione, i locali di un’abitazione o un giardino cintato”. A detta degli insorgenti, il reato si configura unicamente nell’ipotesi in cui l’autore penetra in questi spazi per osservare o per riprendere dei fatti senza alcun diritto, ossia “valicando una barriera fisica o giuridico morale (motivazione d’appello di AP 1 e IM 1, pag. 7-8).