dimostrano invece che AP 1 ha colpito IMPU con dei pugni in pieno volto. Questa circostanza trova del resto conferma – come rettamente accertato dal giudice della pretura penale (decisione impugnata, consid. 10.4, con rinvio ai consid. 5.4 e 5.5) – nelle deposizioni dei testi RC e SL. 6. L'appellante contesta inoltre la qualifica del reato di lesioni semplici. Le lesioni riportate da IMPU non raggiungerebbero, a suo dire, una gravità tale da rendere necessaria l'applicazione dell'art. 123 cifra 1 CP. Da ciò la richiesta di derubricare il reato in quello di vie di fatto ex art. 126 CP e di essere mandato esente da pena in applicazione dell'art. 177 cpv.