Ha pure sostenuto che le vie di fatto hanno “costituito una reazione immediata a delle ingiurie per le quali IMPU è stato debitamente condannato” e chiesto di essere “mandato esente da pena in applicazione dell'art. 177 cpv. 3 CP”. AP 1 ha concluso chiedendo che la sentenza di primo grado sia modificata di conseguenza e di essere pure esentato dal pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie sancite dalla pretura penale. L'appellante non ha presentato istanze probatorie, richiamando il contenuto dell'incarto di prima istanza.