{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-06-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-24_2011-06-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108550&nX40_KEY=4921816&nTrefferzeile=43&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d6700746021fb4e8f3b70f67977e46f2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.24"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 30.06.2011 17.2011.24"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 30.06.2011 17.2011.24"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 30.06.2011 17.2011.24"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Distinzione tra lesioni semplici e vie di fatto. 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Preliminarmente va rilevato che il dispositivo della sentenza impugnata è suddiviso in due parti.\n2.1. La prima parte del dispositivo, nella misura in cui riguarda le imputazioni a carico di IMPU, ritenuto autore colpevole di ingiuria (art. 177 CP) e minaccia (art. 180 CP) e la condanna del medesimo alla pena di 15 aliquote giornaliere di fr. 30.–, per un totale di fr. 450.–, pena sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di fr. 200.– e al pagamento della tassa di giustizia di fr. 400.– e delle spese giudiziarie di fr. 200.–, non è stata oggetto d'appello, per cui è passata in giudicato.\n2.2. La seconda parte del dispositivo:\n2.2.1. nella misura in cui riguarda il proscioglimento di AP 1 dalle imputazioni di ingiuria (art. 177 CP) e minaccia (art. 180 CP), non è stata oggetto d'appello, per cui è cresciuta in giudicato;\n2.2.2. nella misura in cui riguarda l'imputazione a carico di AP 1, ritenuto autore colpevole di lesioni semplici (art. 123 cifra 1 CP) e la condanna del medesimo alla pena di 25 aliquote giornaliere di fr. 200.–, per un totale di fr. 5'000.–, pena sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, alla multa di fr. 400.– e al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.– e delle spese giudiziarie di fr. 270.–, è oggetto di appello.\nOpponendosi allo svolgimento del procedimento d'appello in forma scritta, IMPU, in data 16 maggio 2011, ha prodotto alcuni documenti, che egli stesso sostiene essere “già agli atti”. Trattasi in effetti di documenti già presenti negli atti, fatta eccezione per l'estratto di una girata bancaria 5 agosto 2008, mittente __________, di un importo di fr. 10'000.–, comunque senza pertinenza alcuna con l'oggetto dell'appello di AP 1 – la richiesta di derubricare il reato di lesioni semplici in vie di fatto – e quindi palesemente irricevibile (Kistler Vianin, in CR CPP, n. 20 ad art. 398 CPP). Nel medesimo scritto IMPU sembra voler fare riferimento alla condanna che lo riguarda, sostenendo di “non” aver “commesso il reato!!” e di credere nella giustizia, motivo per il quale ha “richiesto la presenza in aula”. Trattasi di considerazioni che non hanno valenza di appello incidentale a norma dell'art. 401 CPP (che sarebbe per altro manifestamente tardivo).\n3. Giusta l'art. 398 cpv. 1 CPP, l'appello può essere proposto contro le sentenze dei tribunali di primo grado che pongono fine, in tutto o in parte, al procedimento. Diversamente dal ricorso per cassazione previsto dal previgente ordinamento cantonale – rimedio di mero diritto, con possibilità di censurare l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove unicamente per arbitrio (art. 288 e 295 CPPti) – la Corte di appello può ora esaminare per esteso (“plein pouvoir d'examen”, “umfassende Überprüfung”) la sentenza in tutti i punti impugnati (art. 398 cpv. 2 CPP). In particolare, mediante l'appello è ora possibile censurare (lett. a) le violazioni di diritto, compreso l'eccesso e l'abuso del potere d'apprezzamento e la denegata o ritardata giustizia, (lett. b) l'accertamento inesatto o incompleto dei fatti e (lett. c) l'inadeguatezza (art. 398 cpv. 2 CPP).\n4. Il primo giudice ha ritenuto che, nel caso concreto, il fatto che IMPU abbia subìto, a seguito dei colpi ricevuti da AP 1, “oltre ad un'escoriazione superficiale al gomito, una piccola ferita superficiale al gomito destro, una tumefazione alla zona temporale, un arrossamento lievemente dolente alla regione orbitaria e un piccolo ematoma al labbro inferiore, pure un lieve trauma cranico” – come attestato a suo dire dal certificato medico agli atti – “non può che far concludere per l'indubbia sussistenza del reato di lesioni semplici”, con esclusione quindi delle vie di fatto (sentenza impugnata consid. 10.4).\n5. L'appellante non censura le risultanze del rapporto medico in atti, datato 9 luglio 2008, del Dr. __________, riportate per esteso sopra (consid. C.3), documentate anche dalle fotografie scattate dal medico (cfr. plico doc. 2 annesso alla querela penale 29.9.2008). Sostiene, per contro, di non aver colpito IMPU con dei pugni. Lo avrebbe, a suo dire, semplicemente spintonato per una sola volta. IMPU, in quel frangente, mentre guardava verso di lui, sarebbe finito contro la ramina con la schiena. La tesi dell'appellante è tuttavia smentita dalle lesioni al volto (una tumefazione alla zona temporale, un arrossamento lievemente dolente alla regione orbitaria e un piccolo ematoma al labbro inferiore) documentate dal certificato medico e dalle fotografie in atti. Queste ferite e contusioni sono incompatibili con una semplice caduta di IMPU – mentre le due parti si guardano –con la schiena contro la ramina; dimostrano invece che AP 1 ha colpito IMPU con dei pugni in pieno volto. Questa circostanza trova del resto conferma – come rettamente accertato dal giudice della pretura penale (decisione impugnata, consid. 10.4, con rinvio ai consid. 5.4 e 5.5) – nelle deposizioni dei testi RC e SL."}