{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-06-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-24_2011-06-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108550&nX40_KEY=4921816&nTrefferzeile=43&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d6700746021fb4e8f3b70f67977e46f2"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.24"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 30.06.2011 17.2011.24"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 30.06.2011 17.2011.24"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 30.06.2011 17.2011.24"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Distinzione tra lesioni semplici e vie di fatto. 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A carico della regione temporale sinistra si evidenzia la presenza di una tumefazione (il paziente riferisce di essere stato sbattuto contro un palo di metallo) di circa 1.5 x 1.5 cm. A livello della regione orbitaria sinistra si apprezza un arrossamento lievemente dolente, non presenza attuale di tumefazione. Si evidenzia a carico del labbro inferiore un piccolo ematoma di circa 1 cm di lunghezza. Il paziente riferisce che in seguito alle percosse ha perso il ponte dei denti superiori. Alla percussione della colonna vertebrale si evoca dolore unicamente in regione cervicale (C5-C6), paziente noto per disturbi a carico della cervicale, irradiante in regione paravertebrale. La rotazione sinistra, destra e i movimenti di flessione ed estensione come anche quelli di inclinazione destra e sinistra appaiono ridotti a causa del dolore. Si esegue indagine radiografica della colonna cervicale che non evidenzia fratture”. Al paziente, a cui sono state scattate delle fotografie prodotte agli atti, è stata prescritta una terapia con Sirdalud e Dafalgan in riserva (cfr. rapporto 9 luglio 2008 del Dr. __________).\n4. Le versioni dei due protagonisti su quanto avvenuto quel giorno a __________rivelandosi, anche in sede dibattimentale, assai discordanti, il giudice della pretura penale ha fatto riferimento alle testimonianze di AP, BG, NG, SL e RC, che hanno assistito ai fatti, concludendo per il riconoscimento delle responsabilità penali e i proscioglimenti di cui si è detto sopra (consid. B).\nD. AP 1 ha tempestivamente annunciato il 9 febbraio 2011 di voler interporre appello contro la sentenza del giudice della pretura penale, ciò con riferimento ad entrambi i procedimenti inc. 10.2009.397 e inc. 10.2009.433. Dopo aver ricevuto la motivazione scritta della pronuncia, con dichiarazione scritta di appello 29 marzo 2011, il ricorrente ha precisato di non contestare la parte della sentenza relativa alle imputazioni e alla condanna a carico di IMPU (inc. 10.2009.397) e tantomeno il suo proscioglimento dalle accuse di ingiuria e minaccia, ma di voler impugnare la sentenza limitatamente alla parte che dichiara lui “ AP 1 … autore colpevole di lesioni semplici ex art. 123 cifra 1 CP” e lo condanna “alla pena pecuniaria di 25 aliquote giornaliere di fr. 200.–, per un totale di fr. 5'000.–, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, nonché alla multa di fr. 400.–, oltre al pagamento della tassa di giustizia di fr. 1'000.– e delle spese giudiziarie di fr. 270.–” (inc. 10.2009.433). AP 1 ha aggiunto di ritenere che “le lesioni riportate da IMPU non raggiungano infatti una gravità tale da rendere necessaria l'applicazione dell'art. 123 cifra 1 CP” e che “detto reato deve invece essere derubricato in quello di vie di fatto ex art. 126 CP”. Ha pure sostenuto che le vie di fatto hanno “costituito una reazione immediata a delle ingiurie per le quali IMPU è stato debitamente condannato” e chiesto di essere “mandato esente da pena in applicazione dell'art. 177 cpv. 3 CP”. AP 1 ha concluso chiedendo che la sentenza di primo grado sia modificata di conseguenza e di essere pure esentato dal pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie sancite dalla pretura penale.\nL'appellante non ha presentato istanze probatorie, richiamando il contenuto dell'incarto di prima istanza.\nE. Con scritti datati 2 maggio 2011, l'appellante e il procuratore pubblico hanno comunicato il consenso allo svolgimento del procedimento con procedura scritta. Tale consenso il 5 maggio 2011 non è invece stato accordato da IMPU, che con scritto 16 maggio 2011 ha pure prodotto documenti di cui si dirà sotto (consid. 2).\nIl procuratore pubblico non ha presentato istanze probatorie.\nF. Il 10 giugno 2011 si è proceduto al pubblico dibattimento alla presenza dell'appellante AP 1, assistito dal suo difensore avv. DI 1 e dell'accusatore privato IMPU. Con scritto 24 maggio 2011 il procuratore pubblico ha comunicato di rinunciare a presenziare al dibattimento.\nL'appellante AP 1 ha dichiarato di contestare l'accertamento dei fatti operato dal giudice della Pretura penale, sostenendo di non aver inferto pugni a IMPU, ma di averlo semplicemente spintonato per una sola volta; in quel frangente IMPU, mentre guardava verso di lui, è finito contro la ramina con la schiena. L'appellante ha pure contestato la qualifica giuridica operata dal primo giudice. Ha concluso chiedendo in via principale di essere ritenuto autore colpevole del reato di vie di fatto, ma di essere mandato esente da pena in applicazione dell'art. 177 cpv. 3 CP; in via subordinata di essere ritenuto colpevole di vie di fatto, ma condannato solamente ad una multa nella misura minima possibile; in via ancor più subordinata di essere ritenuto autore colpevole di lesioni semplici, ma trattandosi di caso poco grave, condannato soltanto ad una multa nella misura minima possibile, chiedendo l'applicazione dell'attenuante dell'art. 48 lett. a cifra 3 CP.\nL'accusatore privato IMPU ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado e la reiezione dell'appello.\nConsiderando"}