Tutto ciò permette fin d'ora di pronosticare serie difficoltà nella procedura d'incasso della pena pecuniaria auspicata dal reclamante, che aggiunte alla situazione finanziaria di RE 1 di cui si è detto, rendono necessario rinunciare alla commutazione del lavoro di pubblica utilità in una pena pecuniaria e optare per una pena detentiva. Il reclamante adduce, per finire, che l'obbligo di espiare la pena detentiva avrebbe per lui conseguenze “nefaste, perché verrebbe sicuramente licenziato dalla __________ ritrovandosi senza lavoro” (reclamo, pag. 4 in basso e pag. 5 in alto). A torto.