Ciò non è tuttavia sufficiente a comprovare che la situazione finanziaria a suo tempo lamentata da RE 1 per postulare la commutazione della pena pecuniaria in giorni di lavoro di pubblica utilità sia nel frattempo migliorata a tal punto da rendere possibile il pagamento della prima. Del resto, dagli atti traspare anche che il comportamento del reclamante denota un'assenza totale di volontà e di motivazione a collaborare all'esecuzione di una sanzione che aveva lui stesso proposto. Il lavoro di pubblica utilità da eseguirsi secondo le indicazioni della SEPEM (cfr.