della SEPEM (ora Ufficio incassi e pene alternative). D. Con decisione 15 febbraio 2011, il Giudice dei provvedimenti coercitivi, constatato che la condanna al lavoro di pubblica utilità era stata impartita perché una pena pecuniaria non era ipotizzabile e non erano adempiute le condizioni per una sospensione condizionale, ha commutato le 360 ore di lavoro di pubblica utilità, dedotte le 30.5 ore eseguite, in 82 giorni di detenzione, da espiare. E. RE 1 è insorto contro tale decisione, con reclamo 28 febbraio 2011 a questa Corte. Egli evidenzia che avrebbe iniziato una convivenza con una donna ticinese, seria e fidata, che lo starebbe aiutando.