{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-04-06", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-17_2011-04-06.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108268&nX40_KEY=4921815&nTrefferzeile=85&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "81e9ba49490907749bd355c8cabbd511"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.17"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 06.04.2011 17.2011.17"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 06.04.2011 17.2011.17"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 06.04.2011 17.2011.17"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Reclamo contro la decisione del giudice delle misure coercitive di commutare la condanna al lavoro di pubblica utilità in una pena detentiva"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:51:37", "Checksum": "df579a5474a5d8cb69e8a63bb5df05bb", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Corte di appello e di revisione penale 06.04.2011 17.2011.17\nRegesto:\nReclamo contro la decisione del giudice delle misure coercitive di commutare la condanna al lavoro di pubblica utilità in una pena detentiva\n\n|\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n. |\nLocarno 6 aprile 2011/nh |\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Corte di appello e di revisione penale |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dai giudici: |\nGiovanna Roggero-Will, presidente, Franco Lardelli e Rosa Item |\n|\nsegretaria: |\nFederica Dell’Oro, vicecancelliera |\nsedente per statuire sul reclamo presentato il 28 febbraio 2011, a norma degli art. 393 cpv. 1 lett. b CPP (fed) e 12 cpv. 1 lett. a Legge sull'esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti (LEPM), da\n|\n|\nRE 1\n|\n|||\n|\n|\ncontro la sentenza emanata nei suoi confronti il 15 febbraio 2011 dal Giudice dei provvedimenti coercitivi |\n|\n||\n|\n|\n|\n|\n||\nesaminati gli atti;\nposti i seguenti\npunti in questione:\n1. Se dev'essere accolto il reclamo.\n2. Il giudizio sulle spese e sulle ripetibili.\nRitenuto\nin fatto: A. Con decreto d'accusa n. 2811/2007 del 3 ottobre 2007, il Procuratore pubblico aveva proposto la condanna di RE 1, per guida senza la licenza di condurre o nonostante la revoca, alla pena pecuniaria di 90 (novanta) aliquote giornaliere da fr. 70.– cadauna, corrispondenti a complessivi fr. 6'300.–, alla multa di fr. 1'200.– e alla revoca del beneficio della sospensione condizionale concesso alle pene detentive di 90 e 30 giorni, decretate nei suoi confronti il 15 gennaio 2003 e il 9 novembre 2006. Con sentenza 4 aprile 2008, il Giudice della Pretura penale, pronunciandosi sull'opposizione dell'accusato, gli aveva inflitto 360 ore di lavoro di pubblica utilità, confermando per il resto le proposte di pena e di revoca del beneficio della sospensione condizionale del Procuratore pubblico. Nella sua decisione il Giudice della Pretura penale aveva tenuto conto della richiesta 10 ottobre 2007 – indirizzata alla Sezione esecuzione pene e misure (SEPEM) e trasmessa alla Pretura – con la quale l'accusato aveva postulato la commutazione della pena pecuniaria in lavori di pubblica utilità, a motivo di una “situazione finanziaria non indifferente”.\nB. RE 1 è nel seguito stato condannato – con decreto d'accusa n. 4596/2008 del 1° dicembre 2008 del Procuratore pubblico, rimasto incontestato – per guida in stato di inattitudine, infrazione alle norme della circolazione, inosservanza dei doveri in caso di infortunio, guida senza licenza di condurre o nonostante la revoca, alla pena pecuniaria di 90 (novanta) aliquote giornaliere da fr. 100.– cadauna, corrispondenti a complessivi fr. 9'000.–, alla multa di fr. 1'500.–, con contemporanea conferma della revoca della sospensione condizionale alle pene detentive di 90 e 30 giorni, decretate nei suoi confronti il 15 gennaio 2003 e il 9 novembre 2006. La competente autorità di esecuzione, constatata l'impossibilità di procedere all'incasso della multa di fr. 1'200.–, della pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere da fr. 100.– e della multa di fr. 1'500.–, aveva commutato le stesse in una pena detentiva la cui esecuzione ha avuto inizio il 7 aprile 2009. Con decisione 8 settembre 2009, il Giudice dell'applicazione della pena, accertato il raggiungimento del termine legale dei 2/3 della pena per il 12 settembre 2009 e una prognosi non negativa, ha concesso la liberazione condizionale a far tempo dalla predetta data, sottoponendo il condannato all'assistenza riabilitativa, alla cura medico psicologica e all'obbligo di controlli dell'alcolemia, con un periodo di prova di un anno (con scadenza quindi il 12 settembre 2010). RE 1 è nel contempo stato formalmente avvertito che, se durante tale periodo avesse commesso un crimine o un delitto o si fosse sottratto all'assistenza riabilitativa, il giudice avrebbe potuto ordinare il ripristino dell'esecuzione con l'espiazione dei residui 2 mesi e 18 giorni di detenzione. Il GIAP, con la medesima decisione, ha per finire ricordato a RE 1 l'obbligo di iniziare, secondo le indicazioni della SEPEM, la pena di 360 ore di lavoro di pubblica utilità di cui alla sentenza 4 aprile 2008 della Pretura penale.\nC. Con scritto 23 marzo 2010, la Sezione pene e misure (SEPEM), autorità preposta per l'organizzazione del lavoro di pubblica utilità, aveva chiesto al Giudice dell'applicazione della pena (ora Giudice dei provvedimenti coercitivi) di commutare il lavoro di pubblica utilità in pena detentiva, in quanto RE 1 dopo aver effettuato 30.5 ore di lavoro di pubblica utilità era risultato positivo alle analisi di alcolemia, con conseguente sospensione del lavoro di pubblica utilità. Malgrado le opportunità offertegli per intraprendere un contatto con il Centro __________ per trovare una soluzione alle problematiche relative all'alcol, RE 1 non vi aveva dato seguito, con conseguente mancato rispetto delle direttive della SEPEM (ora Ufficio incassi e pene alternative).\nD. Con decisione 15 febbraio 2011, il Giudice dei provvedimenti coercitivi, constatato che la condanna al lavoro di pubblica utilità era stata impartita perché una pena pecuniaria non era ipotizzabile e non erano adempiute le condizioni per una sospensione condizionale, ha commutato le 360 ore di lavoro di pubblica utilità, dedotte le 30.5 ore eseguite, in 82 giorni di detenzione, da espiare."}