Come già riferito, alla luce delle testimonianze in atti, è accertato senza ombra di dubbio che l’acquirente non conosceva l’italiano a sufficienza per capire il contenuto dell’atto di cui il notaio AP 1 ha dato lettura. E’ altrettanto accertato che il notaio ha dubitato, durante la pubblicazione del rogito, che, effettivamente, TE 4 non conoscesse l’italiano (cfr. verbale di interrogatorio 5 marzo 2009, AI 10, pag. 16-17, ripreso al consid. 6.11) ma che, tuttavia, egli non ha approfondito in alcun modo la questione.