In relazione all’elemento soggettivo, dopo avere ricordato che il reato può essere commesso sia intenzionalmente che per negligenza (sentenza impugnata, consid. 12, pag. 14), il giudice della Pretura penale ha accertato che il notaio AP 1 era consapevole del fatto che TE 4 non comprendeva “a sufficienza l’italiano” e, pertanto, era consapevole che questi non ha capito “nulla di ciò che gli è stato detto, per cui ha firmato un atto sulla fiducia” (sentenza impugnata, consid.