AP 1 non ha precisato che cosa TE 4 abbia detto. Egli si è limitato ad affermare che fu a quel momento che egli dubitò dell’effettiva comprensione dell’italiano da parte dell’acquirente (verb. dib., pag. 2 e 3). AP 1 non può certamente pretendere che a provocargli l’improvvisa nascita del dubbio sia stato il fatto che la frase è stata pronunciata in inglese: che TE 4 fosse cittadino inglese e parlasse normalmente tale lingua era un fatto che gli era già noto. Evidentemente, è quello che TE 4 ha detto che gli ha fatto nascere quello che lui chiama “dubbio”.