Secondo la tesi accusatoria, il notaio era consapevole di tale circostanza (o comunque l’aveva presa in considerazione): nel corso della pubblicazione del rogito vi erano state discussioni al riguardo fra le parti firmatarie e, ciononostante, AP 1 ha omesso di porre in atto le ulteriori verifiche e conseguenze che si imponevano (ovvero una traduzione inglese dell’atto) e ha continuato la pubblicazione del rogito. Il procuratore pubblico ha, pertanto, proposto la condanna di AP 1 alla pena pecuniaria di novanta aliquote giornaliere da fr. 250.- cadauna, per complessivi fr. 22'500.-, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni, oltre alla multa di fr.