{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-09-01", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-16_2011-09-01.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108901&nX40_KEY=4921782&nTrefferzeile=87&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b8d2375bd50546f60aeab774337543a6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.16"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 01.09.2011 17.2011.16"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 01.09.2011 17.2011.16"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 01.09.2011 17.2011.16"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Notaio attesta contrariamente al vero in un rogito di compravendita immobiliare che le parti sono state rese edotte dei loro diritti e doveri (art. 317 CP). 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Al dibattimento d’appello, interrogato dalla presidente, AP 1 ha dichiarato di non avere chiesto a TE 1, quando questi gli diede gli estremi per la preparazione del rogito, se i contraenti conoscessero l’italiano.\nSe ciò può essere verosimile riguardo la signora TE 3 ritenuto che con essa il notaio - stando alle sue dichiarazioni - aveva già avuto occasione di parlare in italiano, la circostanza risulta francamente inverosimile relativamente all’acquirente: informarsi sulla comprensione della lingua è, infatti, un riflesso naturale per ogni notaio cui viene chiesto, da un terzo, di rogare un atto fra parti che non risultano avere legami con la nostra realtà linguistica (per nome, nazionalità, domicilio o residenza).\nTuttavia, sulla questione l’inchiesta è silente.\nQuesta Corte non ha potuto porvi rimedio ritenuto come TE 1 - citato per essere sentito come persona informata sui fatti - ha fatto uso della facoltà di non rispondere.\nPertanto, questa Corte ha ritenuto di doversi fondare, per l’accertamento di questa circostanza, sulle dichiarazioni di AP 1.\n6.4. In sede di dibattimento d’appello, AP 1 ha dichiarato di non essere stato informato, neppure in seguito e prima del rogito, del fatto che TE 4 non conosceva l’italiano.\n__________ ha fatto, inizialmente, dichiarazioni dalle quali si evince che il notaio sapeva di tale circostanza prima della pubblicazione del rogito (verbale 4 dicembre 2008, AI 4, pag. 4) ma tali dichiarazioni sono poi state ritrattate e gli atti istruttori esperiti dagli inquirenti non hanno trovato elementi che potessero confermarle.\nA TE 1 nulla è stato chiesto in tal senso.\nNessuno degli altri partecipanti alla vicenda ha detto esplicitamente che AP 1, prima della rogazione dell’atto, fu informato della circostanza.\n6.5. Secondo le dichiarazioni da lui rese al dibattimento d’appello, subito dopo essere entrato nella sala riunioni della fiduciaria dove le parti (e i loro accompagnatori) lo attendevano per la pubblicazione del rogito e averle brevemente salutate, AP 1 chiese a TE 4 il passaporto e se conoscesse l’italiano (verb. dib., pag 2).\nIn precedenza, invece, egli aveva detto di avere posto tale domanda all’acquirente soltanto al momento della lettura della clausola 17, cioè praticamente alla fine della lettura del rogito:\n“io ho letto l’intero rogito in italiano. Alla fine, quando sono giunto alla clausola 17, io ho pure chiesto all’acquirente se parlasse la lingua italiana.”\n(AP 1 5 dicembre 2008, AI 5, pag. 5).\nFacendo astrazione dalle diverse localizzazioni temporali proposte da AP 1, va accertato che la domanda egli l’ha effettivamente posta ritenuto come anche TE 2 ne abbia riferito:\n“Quello che ricordo è che quando il notaio AP 1 è giunto per far firmare il rogito notarile a TE 3 e TE 4, ha chiesto a quest’ultimo se parlava l’italiano”\n(TE 2 29 gennaio 2009, pag. 7).\n6.6. AP 1 ha dichiarato che TE 4 rispose affermativamente alla domanda:\n“lui mi ha risposto “Sì”.”\n(AP 1 5 dicembre 2008, AI 5, pag. 5);\n“TE 4 rispose “sì, capisco” (verb. dib., pag. 2).\nUn po’ diversa - ma, comunque, di senso analogo - la dichiarazione di TE 2:\n“TE 4 a quel punto ha risposto con sufficienza “io capire” o qualcosa di simile.”\n(TE 2 29 gennaio 2009, pag. 7);\n“TE 4 ha risposto “capito”. In seguito ha sorriso, o meglio sghignazzato” (verb. dib., pag. 8).\n6.7. Secondo le dichiarazioni di TE 3, nel corso della pubblicazione del rogito, TE 4, che aveva visibilmente fretta, intervenne chiedendo - in inglese - se fosse necessario leggere proprio tutto visto che, comunque, lui non capiva l’italiano:\n“Addirittura TE 4 aveva così poco tempo che quando il notaio AP 1 ha iniziato a leggere il rogito in italiano, ha interrotto e ha chiesto se doveva proprio ascoltare l’intera lettura, visto che tanto lui non capiva nulla di italiano.”\n(confronto TE 3/TE 1 3 marzo 2009, pag. 10);\n“Ricordo che, ad un certo punto, TE 4 disse ad alta voce e in inglese se era proprio necessario leggere tutto” (verb. dib., pag. 5).\n6.8. Confrontato con queste dichiarazioni, durante l’inchiesta AP 1 ha ammesso che TE 4, ad un certo punto, dopo avere alzato la mano, gli disse qualcosa in inglese non senza, poi, subito rettificare l’ammissione affermando che l’acquirente si rivolse a lui o a qualcuno dei presenti:\n“Dopo che ho sentito quello che afferma TE 3, devo ammettere che mentre stavo leggendo il rogito alla presenza delle parti TE 3 e TE 4, effettivamente l’acquirente TE 4 ha alzato la mano e mi ha detto qualcosa in inglese. Lo ha detto a me oppure a qualcuno dei presenti.”\n(AP 1, 5 marzo 2009, AI 10, pag. 18).\nAl dibattimento di seconda istanza, AP 1 ha detto di ricordare di avere interrotto la lettura del rogito a seguito dell’intervento di TE 4 ma ha nuovamente riaggiustato il tiro: nella nuova versione, TE 4 non si rivolgeva più “a me oppure a qualcuno dei presenti” ma “a chi gli (n.d.r: all’acquirente) stava vicino”:\n“Ricorda l’interruzione dovuta all’intervento di TE 4 che si rivolse a chi gli stava vicino parlando in inglese”\n(AP 1, verb. dib., pag. 2).\n6.9. E’ certo - perché ciò risulta dalla dichiarazione dello stesso notaio, mai ritrattata - che, durante la pubblicazione, TE 4 chiese la parola alzando la mano (AP 1, 5 marzo 2009, AI 10, pag. 18)."}