Ininfluente è, inoltre, il fatto che è stata eseguita dalla polizia cantonale, in simultanea, un’unica misurazione per due veicoli inseguiti. L’autovettura della polizia ha, come detto, quantomeno per i primi 1'400 metri, mantenuto sia un contatto visivo sia una distanza costante (e finanche maggiore rispetto all’inizio della misurazione) dalla Opel Astra del condannato. La frapposizione dell’Audi tra il veicolo inseguitore e la Opel nulla toglie alla correttezza del rilevamento visto che non ci possono essere dubbi riguardo l’attribuzione al condannato della velocità accertata (art. 4 OOCCS-USTRA). Errata è, inoltre, l’applicazione, invocata dall’appellante, dell’art. 8 cpv.