{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-08-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-13_2011-08-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108917&nX40_KEY=4921815&nTrefferzeile=36&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2d7d18a67d4693e6958531260a2ac748"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.13"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 05.08.2011 17.2011.13"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 05.08.2011 17.2011.13"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 05.08.2011 17.2011.13"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Grave infrazione alle norme della circolazione. 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Margine di sicurezza per misurazioni tramite veicolo inseguitore\n\n\nfederale, il caso è oggettivamente grave - cioè, è grave a prescindere dalle\ncircostanze concrete - quando il superamento della velocità autorizzata è di 25 km/h o più all’interno delle località, di 30 km/h o più all’esterno delle località o sulle\nsemiautostrade e di 35 km/h o più sulle autostrade (DTF 124 II 259 consid. 2b).\nQuesta giurisprudenza - confermata anche dopo la revisione del diritto sulla\ncircolazione stradale entrata in vigore il 1° gennaio 2005 (STF del 3 giugno\n2010, 1C_129/2010, consid. 3; STF del 16 ottobre 2008, 1C_83/2008, consid. 2) -\nnon dispensa, tuttavia, l’autorità da qualsiasi esame delle circostanze del caso\nconcreto e si riferisce in ogni caso alla velocità determinante (Jeanneret, Les\ndispositions pénales de la Loi sur la circulation routière (LCR), Berna 2007,\nN. 48-49, pag. 53-54).\nCon riferimento a quest’ultimo concetto, il Dipartimento federale dell’ambiente,\ndei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, ha previsto, alla cifra 4\ndelle istruzioni del 22 maggio 2008 concernenti i controlli di polizia della\nvelocità e la sorveglianza della fase rossa dei semafori nella circolazione\nstradale, che, per perseguire un’infrazione, è determinante la velocità dopo la\ndeduzione del margine di sicurezza pertinente secondo l’art. 8 OOCCS-USTRA ed\nha precisato che il margine di sicurezza adottato deve essere documentato in\nmodo trasparente.\nL’art. 8 lett. g OOCCS-USTRA prevede che dalla velocità misurata, arrotondata\nper difetto alla cifra intera più vicina, devono essere dedotti, per\nmisurazioni effettuate da un veicolo inseguitore, i margini di sicurezza\ndefiniti nella tabella dell’allegato 1. Quest’ultimo, nel riferirsi al metodo\ndi misurazione tramite “indicatore di velocità con calcolatore e video”,\nprevede, in caso di “distanza costante”, che dal “valore medio su\ntutta la lunghezza del tratto di misurazione o finestra di misurazione in linea\nper stabilire il percorso più rapido su tutta la lunghezza del tratto”\nsia dedotta, qualora sia stata rilevata una velocità superiore a 100 km/h, una percentuale pari al 15%, al 10%, all’8% o al 6% nel caso ci si riferisca ad un tratto\ndi misurazione rispettivamente di almeno 200 m, 500 m, 1000 m o 2000 m.\nIn tutti i casi, come precisato all’art. 4 cpv. 1 OOCCS-USTRA, ogni infrazione\nconstatata mediante un sistema di misurazione deve essere rilevata in modo tale\nche i valori misurati possano essere attribuiti inequivocabilmente a un solo\nveicolo o conducente.\n2.4. Nel caso di specie, dal rapporto di costatazione per eccesso di\nvelocità allestito il 15 ottobre 2010 dalla polizia cantonale emerge che il\nrilevamento tramite apparecchio Multavision n. 11711 sull’autoveicolo Opel\nAstra __________ è stato eseguito in pari data dalle ore 12.39 lungo\nl’autostrada A2 all’altezza di __________, ha riguardato una distanza percorsa\ndi 1’893 metri ed ha permesso di accertare, in un tratto dove la velocità\nprescritta è di 120 km/h, una velocità (media) di 171 km/h (ed una velocità punibile di 157 km/h).\nDal verbale d’interrogatorio del 15 ottobre 2010 dinanzi alla Polizia cantonale\nrisulta che AP 1 ha ammesso di essere stato alla guida del citato veicolo\nnelle circostanze di tempo e di luogo surriferite, ha dichiarato di conoscere i\nlimiti in quel tratto di strada e di essersi reso conto che procedeva a\nvelocità eccessiva ma di essere convinto di aver raggiunto al massimo la\nvelocità di 150 km/h.\nDal filmato in atti si evince che la misurazione della velocità con il\ncalcolatore posto sull’auto civetta ha riguardato in contemporanea due\nautoveicoli, ovvero la Opel Astra del condannato ed un’Audi targata __________,\nche la rilevazione è iniziata alle ore 12.39 e 7 secondi quando l’indicatore\nchilometrico dell’apparecchiatura sul veicolo della polizia indicava 21'960 metri e che ha riguardato un tratto di autostrada lungo 1’893 metri. Le immagini della misurazione ritraggono la Opel Astra circolare, per di più, sulla\ncorsia di sorpasso dell’autostrada, precedendo ad una distanza costante\nl’autovettura Audi. Sempre dal filmato si evince che la distanza fra le due\nvetture si riduce solo sul finale, quando gli utenti inseguiti decelerano così\nche la Audi si avvicina leggermente alla Opel.\nDurante l’intero percorso in cui è stata misurata la velocità di entrambe le\nautomobili, l’autovettura della polizia inseguitrice non ha mai perso di vista\nla Opel Astra, seppur quest’ultima per un breve tratto in curva, a 22’780 metri, è visibile con qualche difficoltà.\nPer quanto attiene alla distanza mantenuta dall’autovettura civetta rispetto a\nquella dell’insorgente (ed alla Audi) è d’uopo distinguere due fasi. Una prima\nfase - circoscritta ai primi 1’400 metri della misurazione di velocità - in cui la distanza fra veicolo inseguitore e veicoli inseguiti è costante ed al\ntermine finanche maggiore rispetto all’inizio della misurazione, ed una seconda\nfase - concernente i restanti 493 metri oggetto di rilevazione - in cui la\npredetta distanza tende a raccorciarsi e la Audi si avvicina di poco alla Opel,\nin particolare nel tratto finale.\nConsiderando già solo la prima fase di misurazione, l’Opel Astra ha percorso il\ntratto da 21’960 metri a 23'360 metri - ovvero 1’400 metri - in 28,99 secondi. In quel tratto, dunque, l’Opel ha circolato ad una velocità media di 173.853 km/h. Trattandosi di una misurazione effettuata con sistema Multavision e per un tratto lungo\nda 1’000 a 1’999 metri su un’automobile che procede ad una velocità sopra i 100 km/h, il margine di sicurezza applicabile ai sensi dell’allegato 1 OOCCS-USTRA è dell’8%.\nNe consegue che, dedotto il margine di sicurezza, la velocità determinante, e"}