{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-08-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-13_2011-08-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=108917&nX40_KEY=4921815&nTrefferzeile=36&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "2d7d18a67d4693e6958531260a2ac748"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.13"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 05.08.2011 17.2011.13"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 05.08.2011 17.2011.13"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 05.08.2011 17.2011.13"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Grave infrazione alle norme della circolazione. 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L’appellante osserva, inoltre, che, nel filmato relativo al rilevamento di velocità dell’Audi, il proprio veicolo Opel “non è affatto sempre visibile”, essendo in diversi tratti nascosto in lontananza dalla Audi stessa e, in curva, dalla siepe di separazione autostradale. A mente dell’appellante, ciò deve portare a concludere che l’accertamento dei fatti non è stato conforme ai “criteri esatti dei regolamenti per un rilevamento corretto”, non potendo valere in modo inconfutabile anche per la sua Opel. Ne deriva - ha concluso - che il primo giudice ha applicato in modo errato l’art. 4 OOCCS-USTRA secondo cui i valori misurati vanno attribuiti inequivocabilmente a un solo veicolo o conducente (motivazione d’appello, pag. 4-5). L’insorgente sostiene, inoltre, che il giudice di prime cure è incorso in un errato apprezzamento nella misura in cui ha ritenuto che “la contemporaneità della misurazione non impedisce di attribuire i valori misurati singolarmente sia alla Audi sia alla Opel”: l’erroneità di questa deduzione - spiega - è comprovata dal fatto che, all’inizio del rilevamento di velocità, il veicolo Audi inseguito aveva una distanza maggiore dal veicolo Opel rispetto alla fine della misurazione. Il giudice di prime cure - sempre a mente dell’insorgente - è, poi, incorso in contraddizione nell’affermare dapprima che “la misurazione termina nel momento in cui entrambi i veicoli cominciano a diminuire la velocità e la Audi si avvicina leggermente alla Opel” (sentenza impugnata, pag. 3), per poi attribuire alla Opel, nonostante abbia circolato ad una velocità inferiore rispetto alla Audi, i valori di misurazione concernenti quest’ultima (motivazione d’appello, pag. 5-6). AP 1 sostiene che una minor velocità di 3 km/h della propria Opel rispetto alla Audi basterebbe a limitare a 34 km/h, in applicazione del margine di tolleranza dell’8% previsto dall’art. 8 cpv. 1 lett. g OOCCS-USTRA, allegato 1, il superamento della velocità attribuibile al suo autoveicolo, ciò che, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, comporta la derubricazione del reato imputatogli da infrazione grave alla LCStr di cui all’art. 90 cifra 2 LCStr ad infrazione semplice giusta l’art. 90 cifra 1 LCStr (motivazione d’appello, pag. 7). L’appellante invoca, in ragione del principio in dubio pro reo, l’applicazione in via analogica dell’art. 8 cpv. 1 lett. g, frase seconda, cifra 2 OOCCS-USTRA relativa alle misurazioni tramite veicolo inseguitore senza dispositivo di misurazione calibrato, con conseguente riduzione del 15% della velocità misurata di 171 km/h, ciò che porta ad accertare una velocità della sua autovettura pari a 145 km/h (motivazione d’appello, pag. 7). Per AP 1, anche nella denegata ipotesi in cui si applicasse l’allegato 1 a cui rinvia l’art. 8 cpv. 1 lett. g frase 1 OOCCS-USTRA, alla velocità lorda attribuitagli di 171 km/h andrebbe dedotto un margine del 15%, ciò che la fisserebbe al netto a 145 km/h. In ragione dei predetti motivi, l’appellante sostiene tutt’al più di avere superato di 25 km/h il limite di velocità prescritto in autostrada, ciò che costituisce un’infrazione all’OMD punibile con multa disciplinare di fr. 260.- ai sensi dell’art. 303.3. lett. e OMD (motivazione d’appello, pag. 7-8). In via subordinata, l’insorgente chiede che, in applicazione dell’art. 8 cpv. 1 lett. g frase 1 OOCCS-USTRA, allegato 1, si deduca nel suo caso un margine di sicurezza del 10% previsto nelle misurazioni con indicatore di velocità senza calcolatore concernenti un tratto superiore a 1000 metri. In quest’ultima ipotesi, la velocità imputabile al suo veicolo sarebbe di 153 km/h e supererebbe di 33 km/h il limite di velocità prescritto in autostrada, costituendo, secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, un’infrazione semplice ai sensi dell’art. 90 cifra 1 LCStr punibile con la multa (motivazione d’appello, pag. 8-9).\n2.3. L’art. 90 cifra 2 LCStr punisce chiunque, violando gravemente le\nnorme della circolazione, cagiona un serio pericolo per la sicurezza altrui o\nassume il rischio di detto pericolo. Dal profilo oggettivo, la fattispecie è\nrealizzata quando l’autore commette, oggettivamente, una violazione grave di\nuna regola fondamentale della circolazione stradale e mette seriamente in\npericolo la sicurezza del traffico. Dal profilo soggettivo, l’autore deve avere\nadottato un comportamento senza riguardi o gravemente contrario alle regole\ndella circolazione oppure, in caso d’infrazione commessa per negligenza, deve\nessere incorso in una crassa negligenza (DTF 131 IV 133 consid. 3.2 e rinvii).\nIn linea generale, l’art. 27 cpv. 1 LCStr stabilisce che l’utente della strada\ndeve osservare i segnali e le demarcazioni stradali. Ai sensi dell’art. 4a cpv.\n1 lett. d ONC, la velocità massima generale dei veicoli può, sulle autostrade,\nraggiungere i 120 km/h purché le condizioni della strada, della circolazione e\ndella visibilità siano favorevoli. Come precisato dalla stessa norma al cpv. 1\nlett. d, la limitazione generale della velocità a 120 km/h vale a partire dal segnale “Autostrada” (4.01) e termina al segnale “Fine dell’autostrada”\n(4.02) (art. 4a cpv. 4 ONC).\nNell’ambito degli eccessi di velocità, il TF ha stabilito delle regole precise\nal fine di garantire la parità di trattamento tra conducenti. Per l’Alta Corte"}